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Il servizio ricorso contro il verbale INPS di invalidità civile è una procedura che consente a tutte le persone con disabilità che hanno presentato domanda per l’accertamento dello stato di handicap o per l’accertamento dell’invalidità civile, ma che non ritengono giusto il giudizio emesso nel verbale da parte dell’INPS, di essere assistite in Tribunale per vedersi riconosciuta la giusta percentuale di invalidità civile.

Tutti coloro che vogliono ricorrere contro la valutazione della Commissione medica possono farlo esclusivamente attraverso il deposito presso il Tribunale competente di un’istanza ( ATP: Accertamento Tecnico Preventivo ), con l’assistenza obbligatoria di un avvocato ed entro sei mesi (180 giorni) dal ricevimento del verbale presso la propria abitazione.

Possono ricorrere avverso il verbale della commissione medica tutti coloro che non hanno trovato adeguato il giudizio presente nel verbale per l’accertamento dell’invalidità civile o in quello per l’accertamento dello stato di handicap, così come richiesto.

Per proporre il ricorso per ottenere l’accertamento tecnico preventivo sarà necessario rivolgersi ad un avvocato esperto in diritto previdenziale.

L’accertamento viene affidato dal giudice ad un consulente tecnico d’ufficio (CTU), che viene assistito nelle operazioni peritali da un medico legale dell’Inps. Una volta terminata la consulenza tecnica, il giudice fissa un termine perentorio entro il quale le parti devono dichiarare se intendono contestare o meno le conclusioni del consulente. In assenza di contestazioni, il giudice predispone il decreto di omologazione dell’accertamento, che non è più impugnabile né modificabile.

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FASE PRELIMINARE

studio gratuito del caso, con valutazione oggettiva della fattibilitá legale e dei criteri di valutazione. Le cause non giustificate non vengono inutilmente patrocinate. Nessun costo viene addebitato al cliente.

AVVIO RICORSO

non comporta anticipazione di spese legali ma esclusivamente il contributo unificato di poco meno di    € 50 nel caso in cui il reddito del ricorrente, per nucleo famigliare, superi la somma di € 34.000 lordi annui.

Ogni eventuale spesa per visite specialistiche ed assistenza da parte del medico legale verrá anticipata dalla nostra struttura e solo in caso di comprovata necessitá. Tali spese verranno riconosciute dal cliente all’atto dell’avvenuta liquidazione dell’indennità esclusivamente in caso di causa vittoriosa.

SOCCOMBENZA NEL RICORSO

non verranno richieste spese legali; nel caso in cui il reddito superi la somma di €23.000 lordi l’eventuale soccombenza nel ricorso potrebbe comportare la liquidazione delle spese di giudizio a carico dell’Inps nonché di Ctu nella misura di € 2000 circa (se disposto dal giudice).

RICORSO VITTORIOSO

Onorario di € 600 (seicento) con quota spese legali a carico Inps.

In caso il giudice disponga la compensazione delle spese legali, ossia non imponga ad INPS la liquidazione al legale, € 1.200 (milleduecento)che verrannoaddebitate quando il cliente riceve gli arretrati liquidati dall’Inps.

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